Ozonoterapia

Il dolore e l’ossigeno ozono: come e perché

II dolore è una condizione che affligge una gran parte delle persone per periodi più o meno lunghi ed è scatenato da varie cause: infezioni, malattie degenerative, malattie del circolo sanguigno, traumi, tumori.

In ognuna di queste condizioni si genera un danno ai tessuti. Cute, muscoli, nervi, ossa, possono essere coinvolti in varie combinazioni. II danno dei tessuti determina il rilascio di sostanze che producono infiammazione e stimolano alcune zone dei nervi, chiamate recettori, alla trasmissione di stimoli dolorosi.

Cosa fa l’ozono in questi casi?

L’Ozono e in grado di trasformare le sostanze che producono infiammazione (ATP, H+, PROSTAGLANDINE, SEROTONINA, INTER LEUKINE) trasformandole in modo che non possano più produrre dolore; inoltre, favorendo il microcircolo e la nutrizione dei tessuti, attraverso una miglior ossigenazione, aiuta la guarigione.

L’ozono è migliore o uguale ai comuni antidolorifici?

L’Ozono agendo contemporaneamente su molte sostanze dolorifiche prodotte dal danno dei tessuti, è migliore di qualsiasi altro farmaco; infatti, mentre antinfiammatori oppiacei e paracetamolo agiscono su un solo meccanismo, l’Ozono blocca simultaneamente molti composti che danno origine al dolore.

L’ozono produce effetti duraturi nella cura del dolore

Alla domanda quanto dura l’effetto della terapia con Ozono la risposta e la seguente. Se la terapia è fatta secondo i protocolli SIOOT c’è un effetto a lungo termine dovuto:

  1. alla denaturazione di proteine cellulari che producono sostanze algogene (cox, chininogeno callicreina)
  2. all’alterazione di quelle parti dei nervi (recettori) dove si legano le sostanze che producono dolore, impedendone il legame
  3. al favorire l’espressione genetica dei geni coinvolti con funzioni protettive (anti – nocicettive) per l’organismo. La terapia si è dimostrata efficace anche nel dolore neuropatico.

Protezione d’organo

Applicando l’ozono precocemente si nota una riduzione di danno dell’organo.

Come interviene l’ozono sul processo di protezione d’organo?

La sindrome ischemico-riperfusiva subentra frequentemente a carico di molti organi (cuore, cervello, reni, fegato, polmoni, intestino) in seguito ad infezioni, traumi, chirurgia, etc… Le aldeidi avrebbero la peculiarità di proteggere questi organi da questa sindrome.

Ozono e aldeidi

L’ozono reagisce con gli acidi grassi poli-insaturi producendo aldeidi bioattive: 4-idrossinoneale 4-idrossiesenale 4-ossi2-nonenale.

Caspasi

Le caspasi (enzimi che sono in grado di tagliare altre proteine) conosciute sono 13. Quelle da noi studiate sono 4: Caspasi-1, Caspasi-12, Caspasi-8 e Caspasi-3. Le prime due intervengono nella formazione del complesso dell’inflammasoma e sono responsabili del rilascio di citochine pro-infiammatorie; invece le ultime due sono responsabili dell’attivazione del programma di morte cellulare.

RMN Cerebrale

I pazienti con dolore cronico mostrano una riduzione della sostanza grigia tra il 5-11% rispetto al paziente sano.

Nel panorama dell’intervento riabilitativo del Servizio di FKT e Riabilitazione dell’anziano perchè aprire una finestra sull’Ossigeno Ozono Terapia?

L’idea è quella di utilizzare le qualità dell’Ozono nell’anziano per le sue:

  • Proprietà antisettiche
  • Favorire la granulazione delle ferite
  • Agire su molte manifestazioni dolorose
  • Evitare gli effetti collaterali del farmaco

L’ozonoterapia è una delle metodiche con minori rischi di effetti collaterali (studio clinico Jacobs 1981).

Le principali vie di somministrazione sono:
  1. Grande Auto Emo Infusione
  2. Piccola Auto Emo Infusione
  3. Sottocutanee
  4. Intramuscolare
  5. Intrarticolare
  6. Insuflazione (anale, vaginale, uterina, uretrale, articolare)
  7. Via Topica (oli, creme, dentifrici, lozioni ozonizzate)
  8. Idropinica (acqua ozonizzata)

Effetti biologici dell’ozono

  1. Attività antibatterica ed antivirale
  2. Aumento della produzione del 2,3 difosfoglicerato responsabile della cessione di O2 nei tessuti
  3. Attivazione della fagocitosi
  4. Attivazione delle citochine
  5. Attivazione di enzimi che bloccano i perossidi ed i radicali liberi nei globuli rossi
  6. Disinfezione ed azione diretta trofica
  7. Formazione dei ROS
  8. Aumento della deformabilità dei globuli rossi
  9. Riduzione della viscosità ematica
  10. Miglioramento del trasporto di O2

Le ERNIE e le protusioni

Il trattamento delle ernie e delle protrusioni discali è il più efficace ed al contempo il meno costoso e non ha solamente una funzione antidolorifica, ma specificatamente curativa, in quanto diminuisce il volume dell’ernia o della protrusione.

L’Ossigeno Ozono Terapia permette di:

  1. “Essiccare” l’ernia
  2. Togliere l’infiammazione locale
  3. Decontrarre la muscolatura
  4. Intervenire anche su ernie già operate

La terapia va abbinata ad applicazioni di Miozon (gel della linea Ozonopatia), particolarmente utile nel disinfiammare e diminuire il dolore.

Effetto sulla macrovascolarizzazione dei piatti cartilaginei

  1. Legame dell’Ozono con gli acidi grassi insaturi e i prossidi degli eritrociti
  2. Maggiore permeabilità della membrana degli eritrociti
  3. Miglioramento della perfusione di O2 ai tessuti e degli scambi metabolici
  4. Blocco della degenerazione discale